Luigi Tenco, Fabrizio De Andrè, Gino Paoli sono solo alcuni dei nomi a cui Genova ha dato i natali artistici.
Forse per la sua natura malinconica, i suoi paesaggi, i contrasti di atmosfere, luci e colori, grandi personaggi hanno trovato nella natura della Superba un’ispirazione alle loro opere.
La Scuola cantautorale genovese, sul finire degli anni ’50, si preparava a diventare un punto di riferimento della bella scrittura con testi unici e geniali e melodie ricercate.
Ma perché proprio a Genova si è sviluppata questa ricca e fiorente cultura musicale? Perché è qui che arriva tutta la musica d’importazione come il jazz e il swing dall’America e la musica francese.
Erano prima di tutto un gruppo di amici, accumunati dalla stessa passione per la musica, in una città piccola e con quella magia che a volte solo il mare sa regalare.
Si creò così un vero e proprio movimento culturale che dona alla città una notorietà mai vista, fatta di racconti di chi l’ha davvero vissuta e l’ha resa protagonista, con un amore simile a quello per una bellissima donna.

Il più appassionato è sicuramente De Andrè che l’ha descritta tutta.
Il centro storico, con i suoi personaggi particolari, alcuni poco raccomandabili ma sicuramente sempre pittoreschi “Se ti inoltrerai lungo le calate dei vecchi moli in quell’aria spessa carica di sale gonfia di odori lì ci troverai i ladri gli assassini e il tipo strano quello che ha venduto per tremila lire sua madre a un nano.”
La conosciutissima e unica Boccadasse, pezzo di cuore per ogni genovese, è la protagonista di “Creuza de mä” un pezzo che, nonostante sia cantato in dialetto molto stretto, ti colpisce al primo ascolto, anche se non ti sono chiare le parole, ma è una vera melodia d’amore.
Nervi e Sant’Ilario e il quartiere della Foce che termina nel lungomare tipico delle passeggiate genovesi, Corso Italia.
Abbiamo dedicato un intero tour di due giorni da vivere attraverso i luoghi della sua storia ed è comunque per noi una parte importante nella conoscenza di Genova tanto da inserirlo anche in un tour più ampio dedicato alla Liguria.
Luigi Tenco fu adottato da Genova, dove si trasferisce con la famiglia ancora molto giovane.
Insieme agli altri diventa un’icona della scuola genovese, rinnovando insieme a loro il modo di fare musica.
I pezzi di Tenco furono sempre molto discussi, spesso censurati o pubblicati sotto pseudonimo.

Fino all’ultimo, “Ciao amore ciao“, presentato a Sanremo e non gradito al pubblico e alla giuria che lo portò a compiere un triste gesto proprio durante il festival.
Anche il grande Gino Paoli, anch’esso genovese di adozione, scrisse numerosissime strofe raccontando della splendida città a cui è legatissimo.
Ritorna il borgo di Boccadasse ne “la Gatta“, la famosissima “Sapore di sale” colonna sonora di tantissime estati e di “Quattro amici” al bar che volevano cambiare il mondo… cioè i quattro “grandi” di Genova, Paoli, De Andrè, Lauzi e Luigi Tenco.
Ora tutta questa magia ha un’unica casa, “ViadelCampo 29rosso“, un museo dedicato ai grandi della scuola genovese.
Visitare questo museo è un forte arricchimento culturale e ci insegna molte cose di questi artisti, ma organizzare un tour nei luoghi delle loro ispirazioni, delle loro emozioni ci aiuta a capire meglio quanto questa città sia capace di regalare.
Hai voglia di passare qualche ora tra le strofe di alcuni tra i più grandi cantautori italiani? Sceglilo tra i nostri tour tematici.