Fly&Drive: i colori delle Azzorre

10 Notti

Nove isole vulcaniche immerse nell’Atlantico, tutte da esplorare in auto. Ogni isola è un mondo a sé: crateri, laghi turchesi, scogliere e sorgenti termali.
Il fly and drive alle Azzorre è perfetto per chi ama la natura incontaminata. Scopri paesaggi sorprendenti e villaggi sospesi nel tempo.
Libertà, avventura e relax in uno degli angoli più selvaggi d’Europa. Un’esperienza unica, tra cielo, terra e oceano.

Programma

Giorno 1

La prima tappa del viaggio è l’isola di Terceira. Il capoluogo, Angra do Heroismo, è l’antica capitale delle Azzorre ed è stata dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Si riconosce per le sue case dai colori vivaci, che ricordano i paesi caraibici. Perdetevi tra i vicoli contorti che conducono al porto, visitate la Igreija da Misericordia e i Jardim Duque da Terceira, entrate in una delle tante cappelle de Sancto Spirito e infine raggiungete la rocca sul Monte Brazil. Non può mancare una sosta per assaggiare i tipici dolcetti dell’isola in uno dei café del centro storico, suggeriamo il Forno Pasteleria Athanasio. Vicino a Angra si trovano Vila de Sao Sebastiao, dall’incantevole centro storico, e la cittadina di Porto Judeu. Raggiungetela nel tardo pomeriggio per ammirare il tramonto dal Miradouro Cruz do Canario.

Giorno 2

Non può mancare il relax in una delle tante spiagge sabbiose dell’isola o nelle piscine naturali. Tra quest’ultime le più conosciute sono le piscine di Biscoitos, scavate nella nave e protette da una barriera naturale di rocce. Meno affollate, ma anche meno estese, sono invece le piscine di Quatro Ribeiras, dove, dopo un bel bagno, potrete fare una lunga passeggiata con vista sulle scogliere. Per i bambini sono perfette le Piscinas Naturais de Porto Martins sulla costa est e le Piscinas Natural do Refugo. Il centro dell’isola è dominato da un monte di 1000 metri, raggiungendo la cima si gode di una splendida vista sulle isole più vicine. La camminata vi permetterà di fare esperienza di un paesaggio diverso: i pascoli lasciano presto il passo a un paesaggio alpino. Sempre nella zona interna trovate la Gruta do Natal, un “tubo di lava” di 700 metri. Il suo nome deriva dalla tradizione di celebrarvi all’interno la messa di Natale, come avvenne il giorno in cui venne inaugurata la grotta: il 25 dicembre 1969. Per i più avventurosi, addentratevi nel camino vulcanico Algar do Carvao, situato all’interno della caldera di Guilherme Moniz, a 640 metri di altezza. Raggiungendo i 100 metri di profondità vivrete un’esperienza unica nel suo genere: visitare uno dei tre vulcani visitabili al mondo. Osservate le pareti di lava nere, la fitta vegetazione e il soffitto ricco di stalattiti e, con una ripida scalinata, raggiungete il limpido lago sul fondo. Per continuare a immergervi nella natura, recatevi infine nella zona ad ovest dell’isola nell’area di Serreta, ricca di vegetazione autoctona.

Giorno 3

In mattinata trasferimento a Faial con un volo interno. Si tratta di una delle isole più piccole dell’arcipelago ma molto visitata da turisti ed escursionisti a cui questa “ilha azul” offre percorsi e sentieri sui vulcani, splendide baie in cui fare il bagno e un mondo subacqueo unico. Il suo nome deriva dal suo caratteristico paesaggio costellato di ortensie azzurre. Una delle maggiori attrattive è il giro della Caldeira do Cabeço Gordo, al centro dell’isola, un grosso cratere del diamentro di 2 km e profondo circa 400 metri. Da qui ha inizio l’escursione, in particolare dal piccolo tunnel che conduce al punto panoramico della Caldeira. Godete della vista sul cratere dalle innumerevoli sfumature di verde, sulla parte orientale dell’isola e sul vulcano Pico. Il sentiero fiancheggiato da ortensie si dirama poi in parte attraverso un bosco di cedro giapponese e poi continua tra ponti di legno e folti boschi. Consigliamo di arrivare fino al piccolo cratere del Cabeço dos Trinta e raggiungere poi il Cabeço do Fogo. Una volta raggiunta la cima del vulcano il sentiero continua fino al parco forestale di Capelo dove si può fare un pic-nic.

Giorno 4

Dedicate la mattina all'escursione di whale watching. Durante questa attività si possono avvistare più di 25 specie dei cetacei che possono essere trovati nelle Azzorre. Nonostante non sempre la natura permetta spettacoli così ricchi, le balene e I delfini sono avvistati regolarmente durante questi tour, insieme a tartarughe, uccelli marini e altre creature della zona. Prima di iniziare la gita in barca alcuni biologi daranno una breve infarinatura per spiegare quali specie di cetacei possono essere osservate, le misure di sicurezza a bordo, il rispetto per gli animali da parte della nostra agenzia e le regole per l'osservazione del mare. Pranzo libero e nel pomeriggio visita dell'isola con le meraviglie paesaggistiche che la caratterizzano: l'azzurro creato dalle pennellate intense delle scure ceneri vulcaniche dei Capelinhos dove ancora non cresce alcun tipo di vegetazione, quindi il verde di Caldeira, che nasconde un ampio e poetico cratere dalle tonalità del muschio.

Giorno 5

Faial dista solo 8 km dall’isola di Pico, che si raggiunge con un breve tragitto in traghetto. Pico, isola che ospita l’omonimo vulcano nonché vetta più alta del Portogallo, è perfetta per il trekking. L’attività principale è certamente l’ascesa al vulcano: per raggiungere il campo base, la Casa da Montanha, si percorrono 1200 m senza grande fatica ma richiedono molto tempo a disposizione, almeno 6 ore per salire e scendere. Se volete fare questa esperienza, ricordatevi che è necessario prenotarsi perché sono ammessi 160 escursionisti contemporaneamente. Per chi non volesse salire sul Pico Alto, l’isola offre molte altre possibilità. Tra queste, vi segnaliamo la visita dei vigneti, dichiarati nel 2004 Patrimonio dell’Unesco, da cui è prodotto il tipico vino secco dell’isola, il “verdelho”. Oppure potete recarvi ai piedi del vulcano, il Lagoa do Capitao. Lungo il percorso sulla collina che sovrasta il lago ammirate la costa nord dell’isola e la vista su Sao Jorge. Vicino alla cittadina di Sao Jorge, si trovano le piscine naturali di Furna de Santo Antonio, dove rilassarmi e ricaricare le energie.

Giorno 6

Stamattina dirigetevi nella zona occidentale dell’isola per ammirare il vulcano Capelinhos. Una lunga eruzione durata 13 mesi, tra il 1957 e il 1958, ha dato origine ha un isolotto che si saldò con la terraferma e in cui ancora oggi notiamo una vegetazione diversa da quella del resto dell’isola, bassa e diradata, su un terreno tipicamente lavico. Salendo i 140 gradini di una scala a chiocciola si raggiunge la cima del faro, ormai in disuso, che offre una vista sulle scogliere di roccia e la sabbia nera di questo particolare angolo dell’isola di Faial. Se volete rilassarvi e fare un bagno in mare, potete fare una sosta ad Almoxarife Playa, spiaggia di sabbia nera da cui godrete di una splendida vista sull’isola di Pico, o raggiungere le piscine naturali di Varadouro. Nel pomeriggio, volo per Ponta Delgada.

Giorno 7

Sao Miguel è la maggiore delle nove isole dell’arcipelago, un vero e proprio paradiso terrestre: laghi vulcanici, scogliere, sorgenti calde e giardini rigogliosi, immensi pascoli e piante esotiche. Dedicate il pomeriggio alla visita di Ponta Delgada, una piccola città dal centro storico interessante: attraversate la Portas da Cidade, una porta a tre archi del XVII secolo, visitate il mercato centrale, le chiese e passeggiate sul lungomare. Vi suggeriamo di osservare il tramonto con un buon bicchiere di vino seduti su un muretto del lungomare. Anche il mondo sotterraneo merita una visita: la visita guidata porta lungo il tunnel di lava che si sviluppa appena sotto la strada per una lunghezza di circa 2,5 km. Non è percorribile interamente a causa di alcuni crolli, ma si possono osservare fenomeni particolari: alle pareti si notano gocce di lava solidificate in modo bizzarro e nel tunnel si distinguono le tracce lasciate dai massi trascinati dalla colata lavica che ha travolto questi luoghi.

Giorno 8

Oltre ad essere l’isola più estesa delle Azzorre, Sao Miguel è anche la più abitata e variegata: offre infatti paesaggi molto diversi dalle montagne ai laghi vulcanici, dalle spiagge alle piantagioni di ananas e di banane. Le escursioni possibili sono numerose, qui vi proponiamo le più suggestive. Partite da Ponta Delgada e dirigetevi verso ovest, uscendo dalla città e passando davanti all’aeroporto. Salite poi al Miradouro Vista do Rei che si trova a 550 m di altezza e spesso è letteralmente immerso nelle nuvole. Sarete quindi arrivate alla Lagoa das Sete Cidades: ammirate i colori delle due lagune, divise da un ponte. Le acque della prima contrastano con quelle verdi della seconda: da questo i loro nomi, Lagoa Verde e Lagoa Azul. Attraversando il ponte ammirate il contrasto cromatico e raggiungete poi il piccolo paese che sorge nel cratere, Sete Cidades, con solo 800 abitanti. Per rilassarvi con un bagno, se la stagione lo permette, andate a Ferraria: qui un sentiero conduce a una piccola baia in cui, durante la bassa marea, l’acqua si riscalda grazie alle sorgenti calde sovrastanti. Per una passeggiata lungo la spettacolare scogliera raggiungete Mosteiros e in seguito Capelas, un antico borgo di cacciatori di balene, con una bellissima baia e una piscina naturale. Per un bagno merita una sosta anche Praia de Santa Barbara. In seguito, dedicate un po’ di tempo alla visita di Ribeira Grande, la seconda città più grande dell’isola. Passeggiate nella piazza principale tra gli alberi pagoda e attraversate il Ponte dos Oitos Arcos. Per gli appassionati di arte, non perdetevi il Centro de Artes Contemporanea, un mix particolare tra museo d’arte e archeologia industriale, che offre sempre mostre di alto livello allestite negli spazi di un’antica fabbrica di tabacco. Riprendete l’auto e in un breve tragitto di circa 20 minuti sarete al punto panoramico del Lagoa do Fogo per ammirare dall’alto il turchese delle acque del lago craterico. L’atmosfera sembra caraibica, a un’altitudine di 610 m: il colore dell’acqua contrasta con la spiaggia di chiara di pietra pomice. Scendendo lungo il sentiero sottostante (45 minuti di camminata circa) potete raggiungere le sponde del lago e fare il bagno. Sulla strada del ritorno potete fermarvi alla Caldeira Velha, una vasca naturale immersa tra le felci ciateacee. Riscaldata da una cascata che è possibile vedere durante le escursioni organizzate dall’ufficio locale. Rientrate poi a Ponta Delgada.

Giorno 9

Oggi la prima tappa è la cittadina di Furnas, appena fuori dal paese trovate le Caldeiras, dove il terreno ribolle e l’aria è impregnata dal forte odore di zolfo. Dirigetevi verso nord e fate una sosta al punto panoramico di Salto do Cavalo, a 850 m, che offre una splendida vista sulla valle. Guidate poi fino al piccolo capoluogo distrettuale di Nordeste e passeggiate nel centro: attraversate il ponte di pietra, visitate la Igreja de Sao Jorge il piccolo parco comunale. Riprendete l’auto e nel trasferimento lungo la costa orientale fermatevi al Miradouro do Sossego. Arrivate poi al paese più antico dell’isola, Provoaçao. In uno dei piccoli bar assaggiate i tipici biscotti ripieni di crema, le fofas. Superata Furnas, incontrate il Lagoa das Furnas con il suo parco Mata Jose do Canto con sentieri tortuosi che conducono alla Cascata da Ribeira do Rosal. Ultima tappa di oggi è Vila Franca do Campo dove potete passeggiare per il caratteristico centro e il porto peschereccio. Di fronte alla città sorge l’isola vulcanica di Ilhéu, amata soprattutto da chi ama il nuoto e lo snorkeling.

Giorno 10

Rientro in Italia con scalo a Lisbona.

La prima tappa del viaggio è l’isola di Terceira. Il capoluogo, Angra do Heroismo, è l’antica capitale delle Azzorre ed è stata dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Si riconosce per le sue case dai colori vivaci, che ricordano i paesi caraibici. Perdetevi tra i vicoli contorti che conducono al porto, visitate la Igreija da Misericordia e i Jardim Duque da Terceira, entrate in una delle tante cappelle de Sancto Spirito e infine raggiungete la rocca sul Monte Brazil. Non può mancare una sosta per assaggiare i tipici dolcetti dell’isola in uno dei café del centro storico, suggeriamo il Forno Pasteleria Athanasio. Vicino a Angra si trovano Vila de Sao Sebastiao, dall’incantevole centro storico, e la cittadina di Porto Judeu. Raggiungetela nel tardo pomeriggio per ammirare il tramonto dal Miradouro Cruz do Canario.
Non può mancare il relax in una delle tante spiagge sabbiose dell’isola o nelle piscine naturali. Tra quest’ultime le più conosciute sono le piscine di Biscoitos, scavate nella nave e protette da una barriera naturale di rocce. Meno affollate, ma anche meno estese, sono invece le piscine di Quatro Ribeiras, dove, dopo un bel bagno, potrete fare una lunga passeggiata con vista sulle scogliere. Per i bambini sono perfette le Piscinas Naturais de Porto Martins sulla costa est e le Piscinas Natural do Refugo. Il centro dell’isola è dominato da un monte di 1000 metri, raggiungendo la cima si gode di una splendida vista sulle isole più vicine. La camminata vi permetterà di fare esperienza di un paesaggio diverso: i pascoli lasciano presto il passo a un paesaggio alpino. Sempre nella zona interna trovate la Gruta do Natal, un “tubo di lava” di 700 metri. Il suo nome deriva dalla tradizione di celebrarvi all’interno la messa di Natale, come avvenne il giorno in cui venne inaugurata la grotta: il 25 dicembre 1969. Per i più avventurosi, addentratevi nel camino vulcanico Algar do Carvao, situato all’interno della caldera di Guilherme Moniz, a 640 metri di altezza. Raggiungendo i 100 metri di profondità vivrete un’esperienza unica nel suo genere: visitare uno dei tre vulcani visitabili al mondo. Osservate le pareti di lava nere, la fitta vegetazione e il soffitto ricco di stalattiti e, con una ripida scalinata, raggiungete il limpido lago sul fondo. Per continuare a immergervi nella natura, recatevi infine nella zona ad ovest dell’isola nell’area di Serreta, ricca di vegetazione autoctona.
In mattinata trasferimento a Faial con un volo interno. Si tratta di una delle isole più piccole dell’arcipelago ma molto visitata da turisti ed escursionisti a cui questa “ilha azul” offre percorsi e sentieri sui vulcani, splendide baie in cui fare il bagno e un mondo subacqueo unico. Il suo nome deriva dal suo caratteristico paesaggio costellato di ortensie azzurre. Una delle maggiori attrattive è il giro della Caldeira do Cabeço Gordo, al centro dell’isola, un grosso cratere del diamentro di 2 km e profondo circa 400 metri. Da qui ha inizio l’escursione, in particolare dal piccolo tunnel che conduce al punto panoramico della Caldeira. Godete della vista sul cratere dalle innumerevoli sfumature di verde, sulla parte orientale dell’isola e sul vulcano Pico. Il sentiero fiancheggiato da ortensie si dirama poi in parte attraverso un bosco di cedro giapponese e poi continua tra ponti di legno e folti boschi. Consigliamo di arrivare fino al piccolo cratere del Cabeço dos Trinta e raggiungere poi il Cabeço do Fogo. Una volta raggiunta la cima del vulcano il sentiero continua fino al parco forestale di Capelo dove si può fare un pic-nic.
Dedicate la mattina all’escursione di whale watching. Durante questa attività si possono avvistare più di 25 specie dei cetacei che possono essere trovati nelle Azzorre. Nonostante non sempre la natura permetta spettacoli così ricchi, le balene e I delfini sono avvistati regolarmente durante questi tour, insieme a tartarughe, uccelli marini e altre creature della zona. Prima di iniziare la gita in barca alcuni biologi daranno una breve infarinatura per spiegare quali specie di cetacei possono essere osservate, le misure di sicurezza a bordo, il rispetto per gli animali da parte della nostra agenzia e le regole per l’osservazione del mare. Pranzo libero e nel pomeriggio visita dell’isola con le meraviglie paesaggistiche che la caratterizzano: l’azzurro creato dalle pennellate intense delle scure ceneri vulcaniche dei Capelinhos dove ancora non cresce alcun tipo di vegetazione, quindi il verde di Caldeira, che nasconde un ampio e poetico cratere dalle tonalità del muschio.
Faial dista solo 8 km dall’isola di Pico, che si raggiunge con un breve tragitto in traghetto. Pico, isola che ospita l’omonimo vulcano nonché vetta più alta del Portogallo, è perfetta per il trekking. L’attività principale è certamente l’ascesa al vulcano: per raggiungere il campo base, la Casa da Montanha, si percorrono 1200 m senza grande fatica ma richiedono molto tempo a disposizione, almeno 6 ore per salire e scendere. Se volete fare questa esperienza, ricordatevi che è necessario prenotarsi perché sono ammessi 160 escursionisti contemporaneamente. Per chi non volesse salire sul Pico Alto, l’isola offre molte altre possibilità. Tra queste, vi segnaliamo la visita dei vigneti, dichiarati nel 2004 Patrimonio dell’Unesco, da cui è prodotto il tipico vino secco dell’isola, il “verdelho”. Oppure potete recarvi ai piedi del vulcano, il Lagoa do Capitao. Lungo il percorso sulla collina che sovrasta il lago ammirate la costa nord dell’isola e la vista su Sao Jorge. Vicino alla cittadina di Sao Jorge, si trovano le piscine naturali di Furna de Santo Antonio, dove rilassarmi e ricaricare le energie.
Stamattina dirigetevi nella zona occidentale dell’isola per ammirare il vulcano Capelinhos. Una lunga eruzione durata 13 mesi, tra il 1957 e il 1958, ha dato origine ha un isolotto che si saldò con la terraferma e in cui ancora oggi notiamo una vegetazione diversa da quella del resto dell’isola, bassa e diradata, su un terreno tipicamente lavico. Salendo i 140 gradini di una scala a chiocciola si raggiunge la cima del faro, ormai in disuso, che offre una vista sulle scogliere di roccia e la sabbia nera di questo particolare angolo dell’isola di Faial. Se volete rilassarvi e fare un bagno in mare, potete fare una sosta ad Almoxarife Playa, spiaggia di sabbia nera da cui godrete di una splendida vista sull’isola di Pico, o raggiungere le piscine naturali di Varadouro. Nel pomeriggio, volo per Ponta Delgada.
Sao Miguel è la maggiore delle nove isole dell’arcipelago, un vero e proprio paradiso terrestre: laghi vulcanici, scogliere, sorgenti calde e giardini rigogliosi, immensi pascoli e piante esotiche. Dedicate il pomeriggio alla visita di Ponta Delgada, una piccola città dal centro storico interessante: attraversate la Portas da Cidade, una porta a tre archi del XVII secolo, visitate il mercato centrale, le chiese e passeggiate sul lungomare. Vi suggeriamo di osservare il tramonto con un buon bicchiere di vino seduti su un muretto del lungomare. Anche il mondo sotterraneo merita una visita: la visita guidata porta lungo il tunnel di lava che si sviluppa appena sotto la strada per una lunghezza di circa 2,5 km. Non è percorribile interamente a causa di alcuni crolli, ma si possono osservare fenomeni particolari: alle pareti si notano gocce di lava solidificate in modo bizzarro e nel tunnel si distinguono le tracce lasciate dai massi trascinati dalla colata lavica che ha travolto questi luoghi.
Oltre ad essere l’isola più estesa delle Azzorre, Sao Miguel è anche la più abitata e variegata: offre infatti paesaggi molto diversi dalle montagne ai laghi vulcanici, dalle spiagge alle piantagioni di ananas e di banane. Le escursioni possibili sono numerose, qui vi proponiamo le più suggestive. Partite da Ponta Delgada e dirigetevi verso ovest, uscendo dalla città e passando davanti all’aeroporto. Salite poi al Miradouro Vista do Rei che si trova a 550 m di altezza e spesso è letteralmente immerso nelle nuvole. Sarete quindi arrivate alla Lagoa das Sete Cidades: ammirate i colori delle due lagune, divise da un ponte. Le acque della prima contrastano con quelle verdi della seconda: da questo i loro nomi, Lagoa Verde e Lagoa Azul. Attraversando il ponte ammirate il contrasto cromatico e raggiungete poi il piccolo paese che sorge nel cratere, Sete Cidades, con solo 800 abitanti. Per rilassarvi con un bagno, se la stagione lo permette, andate a Ferraria: qui un sentiero conduce a una piccola baia in cui, durante la bassa marea, l’acqua si riscalda grazie alle sorgenti calde sovrastanti. Per una passeggiata lungo la spettacolare scogliera raggiungete Mosteiros e in seguito Capelas, un antico borgo di cacciatori di balene, con una bellissima baia e una piscina naturale. Per un bagno merita una sosta anche Praia de Santa Barbara. In seguito, dedicate un po’ di tempo alla visita di Ribeira Grande, la seconda città più grande dell’isola. Passeggiate nella piazza principale tra gli alberi pagoda e attraversate il Ponte dos Oitos Arcos. Per gli appassionati di arte, non perdetevi il Centro de Artes Contemporanea, un mix particolare tra museo d’arte e archeologia industriale, che offre sempre mostre di alto livello allestite negli spazi di un’antica fabbrica di tabacco. Riprendete l’auto e in un breve tragitto di circa 20 minuti sarete al punto panoramico del Lagoa do Fogo per ammirare dall’alto il turchese delle acque del lago craterico. L’atmosfera sembra caraibica, a un’altitudine di 610 m: il colore dell’acqua contrasta con la spiaggia di chiara di pietra pomice. Scendendo lungo il sentiero sottostante (45 minuti di camminata circa) potete raggiungere le sponde del lago e fare il bagno. Sulla strada del ritorno potete fermarvi alla Caldeira Velha, una vasca naturale immersa tra le felci ciateacee. Riscaldata da una cascata che è possibile vedere durante le escursioni organizzate dall’ufficio locale. Rientrate poi a Ponta Delgada.
Oggi la prima tappa è la cittadina di Furnas, appena fuori dal paese trovate le Caldeiras, dove il terreno ribolle e l’aria è impregnata dal forte odore di zolfo. Dirigetevi verso nord e fate una sosta al punto panoramico di Salto do Cavalo, a 850 m, che offre una splendida vista sulla valle. Guidate poi fino al piccolo capoluogo distrettuale di Nordeste e passeggiate nel centro: attraversate il ponte di pietra, visitate la Igreja de Sao Jorge il piccolo parco comunale. Riprendete l’auto e nel trasferimento lungo la costa orientale fermatevi al Miradouro do Sossego. Arrivate poi al paese più antico dell’isola, Provoaçao. In uno dei piccoli bar assaggiate i tipici biscotti ripieni di crema, le fofas. Superata Furnas, incontrate il Lagoa das Furnas con il suo parco Mata Jose do Canto con sentieri tortuosi che conducono alla Cascata da Ribeira do Rosal. Ultima tappa di oggi è Vila Franca do Campo dove potete passeggiare per il caratteristico centro e il porto peschereccio. Di fronte alla città sorge l’isola vulcanica di Ilhéu, amata soprattutto da chi ama il nuoto e lo snorkeling.
Rientro in Italia con scalo a Lisbona.

Documenti e condizioni di viaggio

10 Notti

Fly&Drive: i colori delle Azzorre

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