Tra ghiaccio, fuoco e paesaggi da un altro pianeta
Un viaggio di gruppo alla scoperta dell’Islanda, una terra dove vulcani, ghiacciai, cascate e spiagge nere creano scenari spettacolari. Dalle grandi meraviglie naturali alle atmosfere dei piccoli villaggi, ogni tappa regala un volto diverso dell’isola. Un’esperienza immersiva nella natura più selvaggia del Nord, tra avventura, relax e panorami indimenticabili.
Il nostro viaggio in Islanda, alla ricerca dell'aurora boreale, sta per cominciare. Atterriamo all’aeroporto di Keflavik e da qui veniamo accompagnati nel nostro hotel a Reykjavik. In base all’orario d’arrivo potremmo avere del tempo a disposizione per una prima passeggiata nella capitale islandese. La cena è libera.
Partiamo verso il famoso Circolo d’Oro attraversando il Parco Nazionale Thingvellir, dove si trova il punto di divisione fra le placche tettoniche del Nord America e dell'Eurasia. Proseguiamo poi per Geysir per vedere il celebre geyser Strokkur, il cui getto può superare i 30 metri di altezza, e raggiungiamo la cascata di Gullfoss. Visitiamo una serra che sfrutta l'energia geotermica per coltivare ortaggi anche durante l'inverno e assaggiamo una tipica zuppa. Il pranzo è libero nel corso del viaggio e la cena è inclusa nella zona di Selfoss. Se le condizioni meteo sono favorevoli e con un po' di fortuna, riusciamo ad avvistare l’aurora boreale già a pochi passi dall’hotel.
Oggi proseguiamo con le visite al promontorio di Dyrholaey e a Vikurfjiara, dove si può passeggiare sull’incredibile spiaggia nera e ammirare i faraglioni di Reynisdrangur. Dopo il pranzo libero proseguiamo per il Parco Nazionale del Vatnajokull, istituito nel 2008, che con oltre 12.000 chilometri quadrati è il parco nazionale più esteso d’Europa. Fanno parte del Vatnajokull anche i parchi più antichi di Skaftafell e di Jökulsárgljúfur, e la laguna glaciale di Jökulsárlón, dove facciamo una passeggiata sulla famosa “spiaggia dei diamanti”. Ceniamo nella zona di Nupar. Se le condizioni meteo sono favorevoli e con un po’ di fortuna, possiamo vedere l’aurora boreale semplicemente uscendo dall’hotel.
Prima di rientrare a Reykjavik sostiamo alle cascate di Seljalandsfoss, Skogafoss e Kvernufoss. Il pranzo è libero lungo il percorso. Nel pomeriggio facciamo una passeggiata tra le principali attrazioni della capitale, come le sculture di Einar Jónsson, la chiesa Hallgrímskirkja, l'imponente Harpa Concert Hall, il porto vecchio e il municipio. Abbiamo poi del tempo a disposizione per attività libere o per lo shopping. La cena è libera. In serata, se le condizioni meteo sono buone, basta alzare lo sguardo al cielo per scorgere, con un po’ di fortuna, le meravigliose luci dell’aurora boreale che danzano nel cielo.
Il nostro viaggio in Islanda è giunto al termine. In base all’orario del volo di ritorno, possiamo disporre ancora di un po’ di tempo libero da dedicare allo shopping o alle visite in autonomia a Reykjavik, prima di venire accompagnati all'aeroporto in tempo utile per salire a bordo del volo di rientro in Italia.
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Il clima è freddo anche se mitigato dalla Corrente del Golfo. Spesso è nuvoloso e le precipitazioni sono abbondanti. Gli inverni sono freddi e le estati sono fresche. Il periodo migliore per visitare l’Islanda va da giugno ad agosto. In autunno e all’inizio dell’inverno le giornate sono molto corte, mentre in estate sono molto lunghe (giugno non fa mai completamente buio, neanche a mezzanotte).
I cittadini italiani possono entrare in Islanda con la carta di identità oppure con il passaporto. Entrambi devono essere in corso di validità per tutto il viaggio. Se si è in possesso di una carta d’identità valida per l’espatrio rinnovata potrebbero esserci disagi alla frontiera. Si consiglia di informarsi presso il proprio Comune di residenza prima della partenza oppure di portare con sé il passaporto. I minori italiani devono essere muniti di documento di viaggio individuale: passaporto oppure carta d’identità valida per l’espatrio. Per ulteriori informazioni e per i cittadini di nazionalità diversa da quella italiana consigliamo di consultare il sito Viaggiare sicuri o il proprio consolato.